Volantinaggio e pubblicità postale: cosa sono e come difendersi in Italia
Volantini pubblicitari, offerte locali o giornali gratuiti nella cassetta della posta: in Italia queste consegne rientrano spesso nel volantinaggio o nella pubblicità postale non indirizzata. Anche se simili, non sono esattamente la stessa cosa. Conoscerne la differenza aiuta a capire come limitarle o evitarle.
Cos’è il volantinaggio?
Il volantinaggio consiste nella distribuzione di materiale pubblicitario non indirizzato (volantini, brochure, offerte commerciali) effettuata da distributori privati o incaricati dei singoli esercizi commerciali. Non passa necessariamente dal servizio postale.
Cos’è la pubblicità postale?
La pubblicità postale è materiale promozionale distribuito tramite operatori postali (come Poste Italiane o altri operatori autorizzati). Può essere non indirizzata oppure parzialmente indirizzata (ad esempio “Ai residenti di…”).
Volantinaggio vs pubblicità postale: differenze principali
| Criterio | Volantinaggio | Pubblicità postale |
|---|---|---|
| Chi distribuisce | Distributori privati o incaricati locali | Operatori postali (es. Poste Italiane) |
| Contenuti tipici | Volantini, promozioni locali, offerte commerciali | Materiale promozionale inviato tramite rete postale |
| Indirizzamento | Non indirizzato | Non indirizzato o parzialmente indirizzato |
| Come opporsi | Cartello sulla cassetta + contatto con il distributore | Cartello + eventuale richiesta all’operatore/azienda |
Come ridurre o evitare la pubblicità nella cassetta della posta
1) Cartello sulla cassetta della posta
- “No pubblicità”
- “No volantini / no materiale pubblicitario”
In Italia questi avvisi sono generalmente rispettati, soprattutto nel caso di volantinaggio.
2) Se la pubblicità continua
- Annota data e tipo di materiale ricevuto
- Individua il promotore (negozio, azienda, editore)
- Invia una richiesta scritta di cessazione della distribuzione
E la pubblicità indirizzata?
Se il materiale riporta il tuo nome, non si tratta più di semplice volantinaggio. In questo caso puoi esercitare i diritti previsti dal Regolamento UE 679/2016 (GDPR), chiedendo all’azienda la cancellazione o il blocco dei tuoi dati per finalità promozionali.
FAQ
Il cartello “No pubblicità” vale anche per i giornali gratuiti?
Dipende dal distributore. Per maggiore chiarezza è consigliabile specificare: “No pubblicità – no giornali gratuiti”.
La pubblicità politica può essere evitata?
Anche il materiale politico rientra spesso nella distribuzione non indirizzata. Un cartello chiaro è il primo strumento, ma in periodi elettorali non sempre viene rispettato.
Conclusione
In Italia la differenza tra volantinaggio e pubblicità postale dipende soprattutto da chi effettua la distribuzione. Un cartello ben visibile sulla cassetta della posta e, se necessario, un contatto diretto con il promotore sono i metodi più efficaci per ridurre la pubblicità indesiderata.
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